Migliorare la qualità nelle associazioni di volontariato

2007-033 | 09/10/2007


Grazie al lavoro del gruppo che ha partecipato al laboratorio “area organizzazione” del progetto “SIQUAN –Senionet 2” - finanziato dal Fondo sociale europeo e sviluppato dal Distretto Gries-San Quirino dell’ASSB con la collaborazione del Consorzio lavoratori studenti (CLS) – le associazioni di volontariato, ma anche quelle non profit e le imprese sociali in genere, potranno migliorare la qualità del loro operato facendo riferimento ad un modello organizzativo illustrato in un libro bilingue edito dalla FrancoAngeli.

Quella che ha portato alla realizzazione del libro “Il miglioramento della qualità nelle associazioni di volontariato” è la tappa di un percorso formativo che si può far iniziare con l’esperienza di “Rete Anziani” (1994) passare per il servizio “Emergenza Anziani” (1999) e per il progetto Seniornet (2003) e, infine, approdare al “SIQUAN Seniornet 2” (2005). Un corso che, sostenuto sempre dal Fondo Sociale Europeo, il Distretto sociale Gies-San Quirino dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano ha curato con la collaborazione del Consorzio lavoratori studenti (CLS) per approfondire argomenti che diventano sempre più significativi per chi è impegnato nel sociale e cioè:

  • la qualità e l’organizzazione;
  • la comunicazione e l’informazione;
  • il bilancio sociale e i principi di trasparenza;
  • la mediazione alle conflittualità;
  • la creatività, la crescita personale e l'innovazione sociale;
  • il lavoro di rete e l’importanza di un lavoro territoriale comune e condiviso che crei appartenenza e solidarietà.

I partecipanti al progetto -  volontari, operatori e responsabili di associazioni di volontariato di Bolzano – si sono suddivisi in cinque laboratori fra cui quello dedicato all’organozzazione che ha avuto il merito di elaborare un modello organizzativo adatto ad associazioni di volontariato, non profit o anche ad imprese sociali in genere, che intendano puntare alla qualità: sufficientemente dettagliato per aiutare una sana crescita dell’organizzazione, necessariamente semplice per essere alla portata di tutti i destinatari, un po’ presuntuoso nell’esplorare e proporre visioni, approcci e strumenti innovativi.

Hanno fatto parte del laboratorio “area pianificazione”: Loredana Damini (Ecolnet), Laura Marcellino (cooperativa sociale Silver), Marlis Meraner Mareso, Gabriella Rella Bissacco, Eleonora Vettore e Maria Todesco (ASM - Associazione Sclerosi Multipla Alto Adige), Anna Sini (AIAS - Associazione Italiana Assistenza Spastici sezione di Bolzano), Simonetta Terzariol (Federazione Provinciale delle Associazioni Sociali), Anneliese Perathoner e Maria Grazia Zanetti (Club La Ruga), Vanna Roatti (ADA - Associazione Diritti degli Anziani), Giorgio Ballarin (Azienda Servizi Sociali Bolzano), Francesco Murano (ANTEA - Associazione Nazionale Terza Età Attiva Alto Adige) e Giorgio Peroni (Lega per la lotta contro i tumori sezione di Bolzano).

È il frutto del loro lavoro ad aver fornito il materiale per il libro, curato da Luca Pandini, moderatore del laboratorio. Si tratta di uno dei primi testi che tratta l’aspetto della qualità nel mondo del volontariato, tema abitualmente legato al mondo delle organizzazioni di tipo aziendale. Il gruppo di lavoro, infatti, ha esaminato gli aspetti della qualità e li ha trasportati in quello del volontariato con analisi e riflessioni di grande interesse, tanto da convincere la casa editrice FrancoAngeli a pubblicare il materiale elaborato (pgg.143, 13,00 €). 

Il volume è suddiviso in quattro capitoli che tracciano la strada verso l’eccellenza: “Il progetto SINQUAN: Sinergie per la QUAlità del Non profit”, “La qualità”, “Il modello organizzativo”, La sintesi e lo sviluppo: il Bilancio Sociale”. Contiene inoltre una serie di contributi dei corsisti e tre allegati di notevole utilità: un modello di “statuto” per un’associazione, i diritti e doveri del volontario (da: Volontariato – Appunti e spunti per uno sviluppo, Federazione provinciale delle associazioni sociali dell’Alto Adige) e la Carta dei valori del volontariato.  

Fra i vari aspetti da segnalare, la definizione di qualità che non può disgiunta dall’umanità e che spesso coincide con la mission dell’associazione e  la figura metaforica scelta per illustrare il modello organizzativo adatto ad un’associazione di volontariato che intenda puntare alla qualità: l’albero. L’albero affonda le proprie radici (= portatori di interesse) nel terreno (= cittadinanza attiva) per trovare nutrimento (= dati e informazioni). Per crescere ha bisogno della fotosintesi, attivata dalla luce (= processo di gestione), dei cicli lunari (= attività di pianificazione) e di un bravi giardinieri (= volontari e non). La linfa arriva al tronco (= direzione) che genera la chioma e quindi i frutti e i semi (= servizi realizzati) che quando cadono nel terreno possono essere cibo per altri esseri viventi = (= creazione benessere sociale) e dar vita a nuovi alberi creando un bosco (= rete dei servizi, cittadinanza attiva, responsabilità sociale).

Per concludere, si può segnalare che la seconda parte del laboratorio “area organizzazione”, coordinata sempre da Luca Pandini, è attualmente in corso ed è dedicata alla stesura di un bilancio sociale secondo parametri di qualità. Chiuderà alla fine dell’anno e già si parla di realizzare un libro anche sui risultati di questa esperienza.


Informazioni: Mauro Predelli, Ufficio di direzione ASSB, Tel.  0471 457721
http://www.aziendasociale.bz.it/

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