Aumentano le truffe agli anziani - Al Distretto Don Bosco la polizia spiega come difendersi
Essere derubati attraverso raggiri capita sempre più di frequente alle persone anziane, un problema che ne aggrava la solitudine e il disagio e spesso provoca crisi di autostima con pesanti ripercussioni psicologiche. Anche per questo conoscere i metodi utilizzati da chi ha fatto dell’inganno il proprio mestiere è fondamentale.
Sono sempre più numerosi gli anziani truffati in casa e in strada da falsi inviati di enti, parrocchie e associazioni religiose. Da falsi incaricati del Comune, dell'INPS, della banca. Da falsi operai del gas, della luce, del telefono e via elencando. Si tratta di una vera e propria piaga che aggrava la solitudine e il disagio delle persone anziani e che molto spesso ha pesanti ripercussioni psicologiche. Per cercare di informare i cittadini su quelli che sono i metodi che con maggior frequenza vengono utilizzati per carpire la fiducia e derubarli, il Distretto sociale di Don Bosco, su sollecitazione e con la collaborazione della Questura di Bolzano, organizza l’incontro informativo
“COME DIFENDERSI DA TRUFFE E RAGGIRI?”
GIOVEDì 18 OTTOBRE
ALLE 15
AL CENTRO ANZIANI DI VIA BARI 46/A
L’appuntamento, già proposto nei Distretti sociali Europa-Novacella e Oltrisarco-Aslago, è affidato all’esperienza dei funzionari della Polizia di Stato. Fra le truffe più semplici, quelle legate a verifiche di posizioni pensionistiche o contributive o, ancora, a controllori contatore del gas, della luce che permettono ai malviventi di entrare negli alloggi facendosi consegnare soldi o sottraendo beni o altre cose di valore. Altre prevedono invece schemi più complessi e il coinvolgimento di un paio di persone – ad esempio quelle della falsa eredità e della falsa beneficenza –ed è quindi molto più difficile smascherarle se non si è stati messi a conoscenza della loro esistenza. L’informazione, dunque, è fondamentale per non cadere nei tranelli di chi ha fatto dell’inganno il proprio mestiere.