Porte aperte al laboratorio protetto Roma

2007-039 | 27/11/2007


Sabato 24 novembre inaugurazione ufficiale della struttura, che si trova in via Roma 100

Un ambiente protetto, che dà subito una sensazione di accoglienza. Un luogo dove – oltre a bellissimi tappeti – si intrecciano vite, competenze, opportunità, ore serene. Così è stato descritto dall’assessora comunale alle Politiche sociali e Pari opportunità, Patrizia Trincanato, il laboratorio Roma dell’Azienda Servizi Sociali durante la Giornata delle porte aperte, occasione per inaugurare ufficialmente la struttura in cui attualmente lavorano 13 persone affette da varie forme di disabilità, sia fisica che psichica. Nonostante la pioggia  battente, alla festa hanno partecipato numerosi familiari e amici di quanti sono impegnati nella ritrovata sede del servizio, il cui compito è gestire percorsi lavorativi di riabilitazione per cercare di far raggiungere agli utenti una certa autonomia sociale.

“La nostra città – ha affermato Trincanato – deve essere fiera dell’esistenza di un posto come questo, vissuta da persone molto speciali e affidato ad operatori di grande disponibilità”.

“Permettere alle persone disabili di lavorare – ha sostenuto quindi Reinhard Prossliner, direttore dell’Ufficio servizi a persone in situazione di handicap e disagio psichico  dell’ASSB -  significa rispettare un diritto fondamentale e favorire il loro inserimento nella società”.

Un ulteriore riconoscimento al valore del servizio è venuto dal direttore dell’ASSB, Bruno Marcato, che voluto ringraziare tutti gli operatori per il loro impegno e la capacità di superare anche le difficoltà legate al trasloco dalla sede provvisoria di via Fago.

Molta emozione, infine, quando l’educatrice del “Roma” ha letto una poesia di Goethe dedicandola a Claudio e Denis, due utenti venuti a mancare nel corso dell’anno. Poi, spazio alla  leggerezza con brindisi e chiacchiere.

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