L'ASSB festeggia "Fiera-Mente"

2007-045 | 14/12/2007


Festa dalla formula innovativa in vista del Natale per i dipendenti dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano. Si è svolta venerdì scorso all’asilo nido Il Sole” di via Milano, ha avuto come tema portante la responsabilità sociale e ha messo in gioco competenze e abilità diverse da quelle utilizzate sul lavoro.

È stato il concetto di responsabilità sociale il filo conduttore di “Fiera-mente”, l’innovativa festa organizzata da e per i dipendenti dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano. Venerdì scorso nell’asilo nido “Il Sole”, dalle 18.30 alle 23.00, il personale aziendale ha potuto  scegliere come trascorrere la serata attingendo a dieci “pacchetti”, cena etnica compresa, che includevano il benessere (lezioni Feldenkreis, massaggi Shiatzu, ginnastica posturale), l’arte (esposizione di opere artistiche di colleghi) e un osservatorio stellare. Spazio anche per la solidarietà con la possibilità di acquistare oggetti preparati dai bimbi dell’asilo nido per sostenere le cure di Giulia, la bambina affetta da una grave malattia polmonare. In programma, ancora, la proiezione di due spettacoli teatrali messi in scena da utenti di strutture gestite dall’ASSB e del filmato “Chi può saperlo….”, realizzato da un gruppo di dipendenti per favorire la riflessione sull’argomento al centro dell’iniziativa. Da sottolineare, infine, la partecipazione di associazioni ed enti come la Caritas, presente con il servizio debitori per offrire consulenze, l’EFFEpunto, che ha illustrato progetti a favore delle donne, l’AEC che ha parlato di risparmio energetico.
La responsabilità sociale, concetto su cui da tempo è impegnata l’ASSB, è diventato il tema portante e il filo conduttore della festa aziendale organizzata venerdì 7 dicembre in vista del Natale. Una festa che già dal titolo dichiara uno stato d’animo: “Fiera-mente”, poiché lavorare in ambito sociale è esperienza di cui andare fieri. Una festa della formula innovativa, che ha avuto la caratteristica di mettere in gioco competenze e abilità diverse da quelle che ogni dipendente utilizza sul lavoro.
L’iniziativa è stata l’occasione per riunire buona parte dei circa 800 assunti nell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano, persone spesso di provenienza, e quindi cultura, molto diversa. Una ricchezza che è apparsa subito evidente con la cucina etnica – uno dei dieci “pacchetti” proposti – dove, solo per fare degli esempi, pietanze moldave potevano esser gustate assieme a piatti tipici albanesi, colombiani, marocchini.
Utilizzando i diversi spazi dell’asilo nido “Il Sole” di via Milano e grazie alla collaborazione di associazioni ed enti, le possibilità di informazione e svago sono state moltissime. Fra l’altro, sono stati forniti consigli di carattere ambientale (risparmio energetico/Azienda energetica, consulente ambientale Comune, EcoCenter); applicazioni di software libero/scuola professionale; riciclo prodotti informatici e dispositivi per uso computer a persone diversamente abili/Siderea), offerte consulenze per gestire meglio il proprio denaro (Caritas), presentati progetti a favore delle donne (EFFEpunto), illustrate le caratteristiche dell’affido familiare (Comunità famiglie accoglienti) e del turismo accessibile (I cinque sensi).
Se il corpo ha potuto trovato ristoro con il  “pacchetto” benessere – che proponeva lezioni di Feldenkreis, di ginnastica posturale e dimostrazioni di massaggio Shiatzu – la mente si è cibata delle opere artistiche di colleghi come, fra gli altri, Marzio Ghiotto, Mauro Tricanato, Michele Monelli, Raffaella Tomelleri, Mara Bignotto, Daniela Armani. Il cuore è entrato in campo con l’acquisto dei lavoretti preparati dai bimbi dell’asilo nido per finanziare le cure di Giulia, la bambina affetta da una grave malattia ai polmoni. Poi c’è stata la poesia delle stelle, osservate col telescopio messo a disposizione da un astrofilo amatoriale, e la magia della musica, con le esibizioni delle dipendenti-cantanti Michela Camini, Lisa Rossetti e Cristina Cavalli. Petra Broseghini e Laura Fulco hanno invece duettato suonando il violino.
Non è mancata neppure l’emozione legata al teatro, con la proiezione di due spettacoli made in ASSB: “C’era un volta… adesso” (messo in scena dal Distretto sociale e dalla scuola elementare Don Bosco con il Centro anziani di via Bari e l’associazione Na-na) e “Pandora, storia di una bambina” (con gli utenti e gli operatori del gruppo occupazionale 2 di viale Europa). Ironia e divertimento, invece, sono stati gli elementi fondamentali di “Chi può saperlo….” filmato ideato, interpretato e diretto da un gruppo di dipendenti per favorire la riflessione sulla responsabilità sociale. Che significa anche riflettere su ciò che si acquista e consumare con consapevolezza: ecco dunque i prodotti costruiti dagli utenti dei lavoratori protetti del Servizio handicap e disagio psichico e quelli del mercato equo e solidale commercializzati dall’associazione “Le formiche”.
“Mi ha sorpreso constatare come questa iniziativa sia stata sentita dai dipendenti – afferma il direttore dell’ASSB, Bruno Marcato - come una parte del proprio modo di voler considerare la vita là dove l’ambito personale si intreccia con quello professionale. Gli esiti di questo avvenimento mi fanno sentire orgoglioso di poter dirigere un’azienda che ha così tante potenzialità proprio grazie alle persone che la costituiscono”.


 

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