Ospiti di Villa Europa e Don Bosco più sicuri con l'orologio Vivago

2007-051 | 19/12/2007


Lo strumento, prodotto da una ditta finlandese, fornirà numerose informazioni sulle persone malate di Alzheimer/ Le due residenze assistite per anziani dell’ASSB sono le prime ad adottarlo in Italia/ Installato anche un sistema software per gestire al meglio le chiamate di chi è costretto a letto
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Grazie ad un orologio molto particolare, il personale di Villa Europa e della casa di riposo Don Bosco potrà sapere in ogni momento dove si trova un determinato ospite malato di Alzheimer, quanto ha dormito, quanta attività fisica ha fatto, quante calorie ha ingerito. Merito di Vivago, uno speciale orologio prodotto in Finlandia e introdotto per la prima volta in Italia. Il nuovo piano sicurezza delle due residenze assistite per anziani dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano, che verrà presto applicato anche alle altre strutture, è completato da un sistema software che permetterà di gestire al meglio le chiamate di chi è allettato. Il sistema, installato nei giorni scorsi, ha un costo di 48 mila euro (+ IVA) sostenuto al 70% dalla Provincia Autonoma di Bolzano.
Due giornate di lavoro da parte dei tecnici arrivati dalla Finlandia e centro di degenza Villa Europa e casa di riposo Don Bosco sono ora dotati – primi in Italia - di due attrezzature all’avanguardia per garantire la sicurezza degli ospiti e dei loro familiari.
Lo strumento più completo e interessante è sicuramente l’orologio Vivago. Destinato ai malati di Alzheimer, è un dispositivo che tramite dei sensori di attività/movimento riesce ad analizzare il sonno, l’attività fisica e le calorie bruciate da una persona durante l’intera giornata. Informazioni importanti per tenere sotto controllo la salute e il benessere di chi non è più grado di occuparsi di sé e, soprattutto, di comunicare. Ma Vivago offre qualcosa in più: grazie alla collocazione di una serie di sensori in selezionati punti delle strutture, in particolare in prossimità di porte e finestre, l’orologio fornisce l’esatta posizione di ogni ospite che l’ha in dotazione. Un altro aspetto rilevante quando ci si rapporta con chi è affetto da una patologia che, in determinate fasi, è caratterizzata dal “Wondering”, un bisogno convulso di camminare.
Dietro a Vivago ci sono ovviamente gli studi scientifici e tecnologici sviluppati dall’International Security Technology, azienda finlandese premiata nel 2006 col famoso Frost & Sullivan Product and Innovation Award.
“Utilizzando questo dispositivo di analisi – spiega il direttore della Ripartizione case di riposo dell’ASSB, Carlo Alberto Librera – possiamo garantire un controllo ancora maggiore dei nostri ospiti più bisognosi di attenzione. Per noi la loro sicurezza, e quella dei loro familiari, è un bene primario così la scorsa estate abbiamo messo a punto un nuovo piano di intervento. Ora è stato varato  grazie anche al contributo della Provincia autonoma, che ha coperto il 70% della spesa, pari complessivamente a 48 mila euro (+ IVA). Completata la fase sperimentale, abbiamo intenzione di estenderlo al più presto alle altre residenze assistite”.
Il costo, dunque, comprende anche la seconda novità: un software che permette di centralizzare tutti gli allarmi e, diciamo cosi, di personalizzarli. In pratica, ogni ospite costretto a letto potrà schiacciare come al solito un pulsante per chiedere l’intervento di un operatore. Il momento della sua chiamata, il suo nome e il numero della sua stanza verranno registrati e appariranno su un apposito display in dotazione al personale. Ma ad essere registrato sarà anche il momento in cui gli verrà data risposta.
“In questo modo – sostiene Librera – anche la trasparenza nel nostro agire sarà massima. Ciò che ci aspettiamo è che utenti e famiglie siano ancora più certi di essere in buone mani”.


Per ulteriori informazioni
: Carlo Alberto Librera,  direttore Ripartizione case di riposo, Cell. 338 2150769; e-mail: carlo.librera@aziendasociale.bz.it

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