Piano triennale di Settore Donne in situazione di violenza

2008-021 | 23/04/2008


Ieri sera, in Consiglio Comunale di Bolzano, è stato presentato il Piano triennale Donne in situazione di Violenza, già approvato dalle Commissioni consiliari alle Politiche sociali e alle Pari Opportunità del Comune di Bolzano, e illustrato alla Giunta Comunale il 18 marzo scorso. Consenso trasversale.

L'assessora alle Politiche sociali e Pari opportunità Patrizia Trincanato ha introdotto il Piano, sottolineando come questo importante e complesso strumento di prevenzione e lotta al dilagante fenomeno della violenza di genere sia il primo a livello provinciale nel quale si effettui un distinguo tra la violenza detta "da fiducia", quindi quella che accade in ambiti privati, e la violenza pubblica, di cui fa parte lo sfruttamento della prostuituzione. Ha ricordato l'assessora che il fenomeno della violenza sulle donne è drammatico: nel 2006 in Italia 74.000 casi di tentato stupro, a Bolzano negli ultimi 3 anni sono state seguite e accolte dalle strutture cittadine 789 donne, i contatti sono stati 5620.
Il Piano (in allegato il riassunto) è stato quindi esposto da Elena Vecchietti dell'ASSB. All'esposizione è seguito un vivace dibattito tra i consiglieri: maggioranza e gran parte dell'opposizione si  sono espressi favorevolmente sul Piano che, alla fine, è stato approvato con 36 voti favorevoli e 5 astenuti su 41 presenti.

Il Piano Donne in situazione di violenza è il quinto piano di settore elaborato partendo dal Piano sociale qualità della vita del Comune di Bolzano (2002). Ciascun Piano ha lo scopo di potenziare forme di prevenzione, individuare le carenze di risposte, programmare interventi mirati, sfruttare in modo razionale e nel principio della sussidiarietà le risorse disponibili, garantendo massima trasparenza e omogeneità nei servizi offerti, per migliorare su tutto il territorio comunale la risposta ad ogni preciso bisogno sociale.
Per la realizzazione del Piano Donne in situazione di Violenza (PDV), sotto la regia dell’Assessorato alle Politiche sociali e Pari opportunità del Comune di Bolzano, l’Azienda Servizi Sociali Bolzano ha attivato un gruppo di lavoro composto dagli uffici delle istituzioni locali e dalle associazioni presenti sul territorio che, nell’ambito del fenomeno della violenza di genere, a diverso titolo intervengono o possono intervenire in un discorso di prevenzione, contrasto e riabilitazione (Ufficio Servizi alla Famiglia dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano, Ufficio Famiglia Donna e Gioventù del Comune di Bolzano, Ufficio Famiglia Donna e Gioventù della Provincia Autonoma di Bolzano, Associazione “Gea per la solidarietà femminile contro la violenza”, Associazione Haus der Geschützten Wohnungen, Associazione La Strada – Der Weg, Associazione Volontarius, Consulta degli Immigrati del Comune di Bolzano, il Distretto Sociale Centro Piani Rencio dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano e il Servizio Assistenza al Posto di Lavoro dell’Azienda Servizi Sociali di Bolzano).

Il Piano di Settore DSV ha l’obiettivo di delineare le strategie e gli interventi necessari a rispondere, nei prossimi tre anni, in modo adeguato al fenomeno della violenza perpetrata contro le donne nella città di Bolzano, sia quella che accade in ambiti strettamente privati, come le mura domestiche, il posto di lavoro, fra amici o conoscenti, ecc. (la cosiddetta violenza da fiducia), sia quella che avviene negli ambiti dello sfruttamento sessuale.
Il Piano parte da un’accurata analisi del fenomeno e della sua ampiezza. A questo scopo sono state considerate tutte le forme di violenza (psicologica, sessuale, economica, fisica e stalking), le normative esistenti in tema di violenza contro le donne (internazionale, europea, nazionale e provinciale), i fattori di rischio che possono favorire l’insorgere ed il permanere in una situazione di violenza (economici, pregiudizi, apprendimento di un modello violento, isolamento sociale, perdita di autostima) e le conseguenze psichiche della violenza stessa.
Il Piano propone inoltre un’analisi delle attuali risposte istituzionali al problema presenti nella città di Bolzano, in particolare del Servizio Casa delle Donne (mission e vision; le strutture; il personale; il progetto con la donna; il sostegno ai minori ospiti nelle case protette; i costi; le risorse territoriali) e, per lo sfruttamento sessuale, del Progetto Alba (il coordinamento provinciale; la mission; le fasi del progetto: primo contatto ed osservatorio; fase accoglienza abitativa e territoriale; uscita dal progetto; inserimento lavorativo; il personale; i costi).

E’ stato quindi tracciato un quadro di sintesi delle criticità emerse, in base al quale sono stati elaborati 13 obiettivi: 

1) Azioni di prevenzione tra i ragazzi e le ragazze
, attraverso interventi educativi rivolti ai giovani allo scopo di prevenire la violenza di genere.
2) Verifica circa la disponibilità di una nuova struttura per la Casa delle Donne: ASSB, Comune e Provincia dovranno sedersi ad un tavolo per trovare insieme una nuova e migliore soluzione, anche in quanto a capacità ricettiva.
3) Implementazione di un sistema integrato delle strutture, allo scopo di armonizzazione l’accoglienza e il servizio nella Casa delle Donne e negli Alloggi Protetti.
4) Sostegno abitativo per le donne accolte nella Casa delle Donne: aiutare a trovare un’abitazione alle donne ospitate temporaneamente nella struttura.
5) Monitoraggio delle modalità e dei tempi di inserimento lavorativo per le donne in situazioni di violenza: studio delle problematiche relative.
6) Formazione specifica di figure chiave professionali attive nella rete di aiuto delle donne in situazione di violenza: come sostenere correttamente la donna nel riconoscimento del vissuto, come avviarla ad un percorso di uscita dalla violenza.
7) Sensibilizzazione delle donne emigrate per aumentare in loro la consapevolezza e la conoscenza della violenza, dei propri diritti e delle possibilità di uscita dalla violenza domestica e dallo sfruttamento sessuale.
8) Creare una rete “anti-violenza” a livello cittadino tra i servizi che a diverso titolo si occupano della tematica della violenza contro le donne.
9) Verificare l’opportunità e la fattibilità di creare un “Drop In”, luogo informale di accoglienza per donne che si prostituiscono.
10) Creare un’unica banca dati informatica relativa ai dati statistici raccolti dalle associazioni che gestiscono le strutture Centro Antiviolenza, Casa delle Donne ed Alloggi Protetti.
11) Attraverso campagne informative e di sensibilizzazione sulla tematica della violenza alle donne, portare l’ottica di genere all’interno di tutte le politiche e di tutte le azioni, nel pieno accoglimento del principio del mainstreaming. Promuovere un progetto annuale in rete con i Centri Antiviolenza che abbia ricaduta sulla città.
12) Studio approfondito del fenomeno delle molestie sessuali sul posto di lavoro, attraverso la raccolta sistemica di dati presso tutte le istituzioni pubbliche e private che possano contribuire.
13) Sensibilizzazione della cittadinanza rispetto alla cognizione che la violenza contro le donne non è solo un problema delle donne che la subiscono, ma è un fenomeno sociale. Approfondire – se fattibile - la conoscenza della figura del maltrattatore, sia nella violenza da fiducia che nello sfruttamento sessuale.


« indietro