ASSB / Giornata Mondiale del Rifugiato - 20 giugno 2008
Il Progetto Area Profughi tutela i rifugiati e i cittadini.
“Proteggere i rifugiati è un dovere. Essere protetti un diritto.” Questo il pensiero enunciato dall’Alto Commissariato Nazioni Unite per i Rifugiati, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato che si celebrerà in tutto il mondo venerdì, 20 giugno 2008, cui aderisce l’ASSB che coordina l’accoglienza e i servizi per la Città di Bolzano con servizi multizonali e collabora con la consulenza dell’area profughi della Caritas.
L’articolo 1 della Convenzione di Ginevra, firmata nel 1951 (con successive ratifiche), definisce rifugiati le persone provenienti da paesi fuori dell’Unione europea che hanno lasciato il paese di provenienza in quanto perseguitati per motivi di razza, religione, nazionalità (etnia), opinione politica o per l’appartenenza ad un gruppo sociale. Queste persone fuggono da stati dove non trovano protezione e garanzia dei diritti umani fondamentali, dove rischiano la morte, l’imprigionamento immotivato e torture.
L’ASSB, attraverso il SIS (Servizio Integrazione Sociale), coordina in stretta collaborazione con la Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione 24 Politiche Sociali – Settore: Immigrazione, Profughi, Sinti e Rom il progetto d’area rivolto ai profughi in Alto Adige (secondo i criteri della Convenzione di Ginevra) che giungono sul nostro territorio. Il progetto si basa sul lavoro di rete con le realtà dell’associazionismo territoriale e ha l’obiettivo di rispondere al diritto di tutela dei rifugiati garantendo la trasparenza dei servizi e la sicurezza socio-sanitaria di utenti e residenti.
Durante l’anno 2007 sono state oltre 450 le persone straniere che si sono rivolte alla Caritas Consulenza Profughi per una consulenza giuridica e sono circa un centinaio le persone che negli ultimi 12 mesi sono transitate al centro Emergenza Profughi – Conte Forni, gestito dalla San Vincenzo De Paoli (su convezione ASSB).
Per circa un terzo di essi è stata avviata la richiesta di asilo politico e l’intera procedura è stata portata a termine. Per un ulteriore terzo dei richiedenti è stata altresì avviata la richiesta di asilo politico, ma non essendo presenti i presupposti per un riconoscimento dello status di rifugiati, è stata loro riconosciuta una forma di protezione umanitaria o sussidiaria in quanto nel paese di provenienza sarebbero esposti a danni gravi. Sono quindi circa 60 le persone che negli ultimi 12 mesi sono state accolte presso il Centro Profughi Ex-Gorio, gestito dall’ATI Consis-Volontarius (su appalto dell’ASSB) e per i quali sono stati avviati progetti d’inserimento educativi e lavorativi.
Il restante terzo dei richiedenti, invece, è stato avviato verso il normale circuito nazionale per l’immigrazione, non essendo loro stato riconosciuto il diritto a protezioni particolari.
I progetti d’inserimento educativi e lavorativi, realizzati in rete con le associazioni e gli enti presenti sul territorio, sono individualizzati e accompagnano l’utente nell’apprendimento linguistico, nella ricerca di lavoro e alloggio, nell’accompagnamento scolastico dei minori. Tutti i progetti, in base al principio di reciprocità, richiedono l’attivazione in prima persona dell’utente, al fine di raggiungere in tempi quanto più brevi possibile l’autonomia sociale e finanziaria.
Informazioni e strutture
ASSB, Servizio Integrazione Sociale (SIS), Via Renon 31 Tel. 0471 325690
Emergenza Profughi – Conte Forni, via Renon 31 gestita da San Vincenzo de Paoli
Caritas Consulenza Profughi, Via Marconi, 7, Tel. 0471972335
Centro Profughi Ex Gorio, gestita dall’ ATI Consis - Volontarius - Via Macello 15/a , Reperibilità 24 h 335 7522489 , Fax 0471/300455