''Vassilissa, storia di una bambina''

2009-016 | 23/03/2009


Da oramai tre anni, una volta alla settimana, il Laboratorio occupazionale 2 ASSB di viale Europa si trasforma in laboratorio teatrale. L'incontro con questo linguaggio espressivo è partito dall'ascolto di una fiaba della tradizione popolare russa, “Vassilissa la bella”, narrata da Paola Soccio che ha coinvolto molto gli utenti: i personaggi e le vicende hanno appassionato e colpito l'immaginario collettivo.
La regista è da allora diventata la referente teatrale del gruppo, formato da persone con disabilità psichiche e cognitive di vario genere e dalle operatrici che le seguono, nel percorso di rielaborazione della storia. Ognuno ha avuto modo di interpretare la narrazione inserendo nella rappresentazione le proprie esperienze personali, i propri timori, i dolori, ma anche i momenti felici e quelli segreti. Nel novembre del 2007 lo spettacolo che ne era scaturito, dal titolo “Pandora, storia di una bambina”, approdò al Teatro Comunale di Gries, riscuotendo oltre tutto un grande successo di pubblico. Da allora, il gruppo ha proseguito la proficua esperienza teatrale approfondendo e rielaborando la versione spettacolare di Pandora, fino ad arrivare alla nuova versione teatrale dal titolo "Vassilissa storia di una bambina" che sarà rappresentata per il pubblico giovedì 26 marzo presso il Teatro Comunale (con replica per le scuole il venerdì), anche come contributo alla celebrazione del Decennale ASSB.
“Per i nostri utenti partecipare a questo laboratorio – racconta Daniela Voltani, educatrice e assistente del progetto - è stato molto importante sia a livello personale sia dal punto di vista educativo–didattico. Ha, infatti, accresciuto l’autostima, consentito maggiore libertà di espressione, permesso di sviluppare tutta una serie di competenze professionali e artistiche, sviluppato il linguaggio corporeo, la memoria, favorito la coordinazione motoria, il rispetto degli altri, sviluppato la capacità di socializzazione. Anche per gli operatori si è trattato di un’esperienza unica e originale, perché hanno dovuto mettersi in gioco in prima persona spogliandosi del loro ruolo e di molte sicurezze”. “Nel linguaggio teatrale ciascuno è diverso – aggiunge Paola Soccio – e in questo caso un buon regista è anche colui che valorizza le potenzialità di ciascuno nel pieno rispetto delle singole individualità. Le persone cosiddette disabili non fanno una fatica maggiore degli "altri", anzi, le forti capacità espressive, la libertà di lasciarsi andare e la grande potenzialità comunicativa, sono ingredienti vincenti per coinvolgere ed emozionare lo spettatore che guarda e condivide questa esperienza”.


“VASSILISSA STORIA DI UNA BAMBINA”

Giovedì 26.03.2009, ore 20.00;
venerdì 27.03.2009, ore 11.00, replica per le scuole.
Teatro Studio del Teatro Comunale,
piazza Giuseppe Verdi  40, Bolzano.

Interpreti:
Sandra Astolfi, Mara Bignotto, Flavia Bregantini, Marco Merante, Marco Minotto, Tania Pili, Daniela Quadrelli, Sonia Ramazzina, Marta Serafini, Paola Soccio, Rosanna Tutino, Moreno Zeni, Luigi Zuccolo
a cura di: ASSB e TANGARÀ SOCIETÈ
regia: Paola Soccio
musiche: a cura di Ezio Ventriglia
foto: Michele Mongelli
organizzazione: Daniela Voltani, educatrice

Per ulteriori informazioni:
Paola Soccio; tel. 347-6959512; e-mail: socciopaola@libero.it
Daniela Voltani, educatrice responsabile del gruppo,
tel. 0471-201477

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