ASSB/ Bullismo: progetto di prevenzione Bull I Dog
Si è conclusa positivamente la seconda annualità del progetto sperimentale Bull I Dog presso una scuola media cittadina
Ragazzi più consapevoli delle proprie emozioni, maggiore coesione e solidarietà nelle classi. Sono questi i primi positivi risultati emersi recentemente dall’analisi dell’impatto sugli alunni della scuola media Ada Negri del progetto di prevenzione al bullismo Bull I Dog, proposto dall’Azienda dei Servizi Sociali di Bolzano - distretto sociale Don Bosco, insieme all’Intendenza scolastica italiana, all’Istituto comprensivo Bolzano 2 e alla cooperativa sociale “GliAmicidiSari-Sari’sFreunde” di Bolzano, con la collaborazione della psicologa dello sportello scolastico.
Il progetto di prevenzione sperimentale è iniziato nell’anno scolastico 2007/2008, con regolari incontri guidati delle tre classi coivolte con i cani e gli operatori della cooperativa GliAmicidiSari, durante i quali i ragazzi, nel lavoro con gli animali e in classe con i loro coordinatori, hanno imparato a sperimentare e riconoscere meglio le proprie e le altrui emozioni, a comunicare anche attraverso il linguaggio non verbale e a provare empatia per l’altro, tutte capacità che si oppongono alla prepotenza e all’indifferenza che sono alla base di ogni episodio di bullismo.
In questa seconda annualità del progetto appena conclusasi, gli stessi ragazzi – sostenuti dagli insegnanti coinvolti nel progetto - hanno principalmente rielaborato quanto vissuto e appreso nel primo anno di attività, realizzando diversi elaborati, tra cui un calendario delle emozioni, con foto e poesie create dai ragazzi, e diventando essi stessi portatori del messaggio antiprevaricatore, nel momento in cui è stato chiesto loro di introdurre al progetto le due nuove prime classi coinvolte nel programma.
Il prossimo anno, invece, gli alunni delle terze si concentreranno soprattutto a diventare essi stessi promotori di strategie per rendere sempre più accogliente e sicura e la loro scuola, mentre due ulteriori prime classi entreranno nel progetto promosso dal distretto. “Contiamo così ad arrivare a coinvolgere circa la metà di tutti gli studenti dell’istituto“ spiega l’educatrice Silvia Fusaro del distretto sociale Don Bosco “un obiettivo possibile grazie alla grande disponibilità alla collaborazione dell’istituto che, pur non mostrando criticità diverse o più importanti di altre scuole bolzanine, ha dimostrato anche in passato molta apertura verso i diversi progetti sociali proposti”.
Va sottolineato, infatti, come sia importante per la riuscita di queste iniziative la disponibilità dei dirigenti e del corpo docente della scuola, quindi del mondo adulto, senza il cui sostegno ogni sforzo di diffusione di una cultura della non prevaricazione e della solidarietà sarebbe del tutto vano. Per questo il prossimo anno sarà coinvolto nel progetto l’intero Consiglio d’Istituto. “Certo, i risultati migliori si potrebbero raggiungere coinvolgendo direttamente anche tutti i genitori – continua Fusaro - ma questo è, purtroppo, tecnicamente impossibile”.
| Bull I Dog, secondo anno: il progetto in cifre · 2 incontri istituzionali (scuola, intendenza scolastica, vigili di quartiere, distretto, cooperativa sociale, psicologa sportello); · 2 incontri con genitori:uno all'inizio dell'anno scolastico e uno alla fine. Nell'incontro finale sono stati gli studenti a raccontare ai genitori il percorso fatto durante l'anno · 1 incontro con gli insegnanti di tutta la scuola all’inizio dell’anno scolastico · 8 incontri con coordinatori di classe · Incontri nelle classi seconde A-C-D: 9 incontri per ogni classe (per un tot. di circa 13 ore) · Incontri nelle classi prime D-E: 6 incontri per ogni classe (per un tot. di circa 8 ore) · Somministrazione questionari anonimi: 2 volte l’anno (dicembre 2008 - maggio 2009) · Questionari somministrati: circa 230 alla volta · Studenti coinvolti nelle attività: 89 · Genitori presenti al momento finale: circa 50 |
“RABBIA”
Quando un filmine
con il suo frastuono, la sua potenza e luce
immensa
spacca il cielo
è
la RABBIA che esplode e in un attimo
si scatena.
“PAURA”
Senti, senti, la paura nuota nei tuoi pensieri
bui mentre striscianti serpenti si annodano
dentro di te…
Ascolta! Si affanna il respiro gelido;
bloccata la mente nell’attesa
che si accenda il coraggio.
Informazioni
Azienda Servizi Sociali di Bolzano
A.S.S.B. - Distretto Don Bosco
piazza Don Bosco 11 - 39100 Bolzano
E-Mail: DistrettoDonBosco@aziendasociale.bz.it
Responsabile del Distretto: Anna Dalle Piatte
Responsabile del progetto: Silvia Fusaro, educatrice, tel. 0471-501813